Aumento del costo dei biglietti per le tribune, Barelli: «Timori fondati. E adesso pagano cittadini e turisti»

di Massimo Chiaravalli
«Leggo che tutti i timori sui forti aumenti dell'organizzazione di Santa Rosa 2017 sono confermati, addirittura il pagamento del 1 e del 2 per minimacchina e corteo storico». L'ex assessore di Viva Viterbo, Giacomo Barelli, tira le orecchie all'amministrazione comunale. «L'anno scorso - dice - le tribune sono state aperte gratuitamente e anche in quei due giorni, con i Facchini​ che ancora ringrazio perché hanno garantito il servizio d'ordine, raccogliendo fondi per i terremotati a offerta. Una sinergia bellissima che ha fatto anche qualcosa per la solidarietà».

Su queste colonne Barelli aveva già sottolineato l'organizzazione «lasciata al caso e all' improvvisazione». Nulla da recriminare sull'impresa che ha vinto l'appalto: fa il suo lavoro. «E lo fa egregiamente. Alla Carramusa faccio il mio più forte in bocca al lupo, è la stessa dello scorso anno e fece un grande lavoro, uno dei migliori di sempre a mio avviso. L'impreparazione e il mancato coordinamento da parte dell'amministrazione farà sì, come nel caso dei biglietti tribune, che a pagarne il prezzo più alto saranno i cittadini ed i turisti, quelli che verranno non essendo stata fatta alcuna promozione».

Il sindaco però vuole concordare con la Carramusa l'azzeramento del biglietto per minimacchina e corteo. «Non credo alle pezze da mettere adesso: non si può, c'è stata una gara pubblica, lo si ricordi. E i termini non possono essere cambiati dopo l'assegnazione». Ora guarda avanti. «Una cosa mi piace sottolineare: per fare le cose bene bisogna lavorarci molto - spiega - bisogna fare sinergia con tutti, organizzare una macchina perfetta. Nel 2016 ci siamo riusciti perfettamente, spero solo che quella esperienza non vada dispersa ma che, dopo questa parentesi 2017, con l'aiuto di tutti si possa tornare a fare del Trasporto 2018 un grande evento».

Infine, la mostra al monastero, che partirà il 2 settembre. «Sarebbe stato bello farla quando c'erano le suore clarisse - conclude - che per secoli hanno custodito questo tesoro e quei documenti per Santa Rosa e per la città. A loro, a tutti quelli che le hanno aiutate nel tempo e a madre Annunziata Campus va il mio ringraziamento per quello che hanno fatto per la nostra Santa Rosa e per la città, non bisogna dimenticarlo».
Venerdì 4 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:42

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