Bonucci e il passaggio al Milan: i suoi tanti tifosi a Viterbo si spaccano

Leonardo Bonucci
di Andrea Arena e Marco Gobattoni
Leonardo Bonucci passa al Milan e i suoi tanti tifosi a Viterbo si spaccano.

Una trattativa lampo che parte da lontano. Il difensore viterbese lascia la Vecchia Signora e passa al Milan. Un fulmine a ciel sereno per molti, ma in realtà l'esperienza in bianconero del calciatore nato e cresciuto a Pianoscarano è andata in scadenza naturale dalla scorsa estate. Le sirene di Pep Guardiola e le sterline inglesi tentarono Bonucci già la passata stagione, ma poi i problemi di salute del figlio Matteo bloccarono tutto. In mezzo c'è stato un anno di successi, ma anche di scontri e di polemiche: la tribuna ad Oporto in Champions League, arrivata dopo lo scontro con il tecnico Massimiliano Allegri, ha scoperchiato il vaso di pandora: i cocci della lite con il mister livornese non si sono più ricomposti e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata a Cardiff.

La finale di Champions persa e le voci sul far west dentro lo spogliatoio juventino, hanno ferito Bonucci che in queste settimane ha deciso di cambiare aria. La trattativa con il Milan è partita venti giorni fa e alla fine ha accontentato tutte le parti con il calciatore viterbese che ha scelto di salutare la sua ex squadra, con la quale ha vinto sei scudetti e tre Coppe Italia. Ruolo fondamentale nella scelta di rimanere in Italia lo ha avuto soprattutto la famiglia: i figli si sono integrati benissimo a Torino e la moglie Martina ama particolarmente Milano, quindi il passaggio sotto la Madonnina ha messo tutti d'accordo.

A parte gli juventini viterbesi, s'intende, cioè coloro che tifando bianconero da una vita avevano trovato nel loro concittadino Leonardo un idolo assoluto, il giocatore perfetto. Sui social network c'è già qualcuno che lo scarica (come si dice “Core 'ngrato” in viterbese?) ma c'è anche chi guarda oltre. Come Gianmaria Santucci, consigliere comunale di FondAzione e juventino vero, e onesto: «Mi dispiace, ma lo capisco. Se è vero che si è rotto qualcosa, è giusto che Leonardo cambi aria. Del resto, i malumori ci sono negli uffici, e lo dico da dipendente pubblico, figuriamoci negli spogliatoi dove circolano milioni di euro. Continuerò a seguirlo con affetto, e lo considero da sempre un valore aggiunto per Viterbo e la sua immagine nel mondo». Tutto a posto, insomma? Santucci un timore ce l'ha: «M'immagino già i sorrisetti ironici dei milanisti Taborri e Marini al prossimo consiglio comunale...»

Marini, Giulio Marini, compagno di banco di Santucci tra i banchi dell'opposizione, rassicura: «Gianmaria può stare tranquillo, non infierirò. Ovviamente sono molto felice per l'arrivo di Bonucci a Milanello, e confesso che mi rivelò di questo interesse del Milan già tempo fa, quando l'intervistai a Caffeina. Poi non se ne fece niente, perché il Milan allora non poteva spendere 40 milioni. Ora spero che possa diventare il nuovo Baresi. E il 3 agosto sarò a San Siro per la partita di Europa League contro il Csu Craiova, per tifare Milan e per tifare Bonucci, finalmente».
Sabato 15 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:25

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