Cinema Genio abbandonato dal Comune, la protesta dei residenti: «E' diventata la casa dei piccioni»«

Una facciata del cinema Genio, con le finestre rotte
di Andrea Arena
Al cinema Genio danno tutti i giorni lo stesso film. E non è uno bello spettacolo. Succede che lo storico teatro nel cuore del centro storico versa nel completo abbandono. Non è soltanto una questione di decoro, ma la situazione è talmente peggiorata che rischia anche di degenerare e di avere anche delle conseguenze per la salute degli abitanti della zona.

Dalle finestre aperte, divelte, coi vetri rotti, della facciata secondaria, che dà su via della Volta Buia è un continuo via via di piccioni: «Che entrano e escono dal cinema in tutta tranquillità – dice Daniela, che vive proprio da un passo dal Genio – Evidentemente lì hanno i loro nidi. Tra piume e guano le nostre case sono assediate. Per non parlare del cattivo odore, che col caldo delle ultime settimane è arrivato a livelli insopportabili».

Quando nel febbraio del 2016 il Comune rientrò in possesso del cinema dopo una controversia con la società che ne aveva la gestione (ma che negli ultimi anni lo aveva lasciato chiuso), oltre a scoprire che mancavano circa duecento poltrone del livello superiore della sala, aveva trovato la struttura nel completo degrado. Specialmente nella parte destinata agli uffici e sulle grandi scale. Oltre alla sporcizia non mancavano i piccioni morti, piume, guano eccetera. Da allora le finestre non solo non sembrano essere state riparate – e le immagini lo dimostrano – ma se ne sono rotte altre. «Ogni volta che tira vento – conferma Daniela – si infrangono altri vetri, e i piccioni hanno nuove vie d'accesso al teatro. E' appena finita la stagione degli amori: era un via vai continuo». Scene di corteggiamenti tra pennuti in un immobile abbandonato: roba da farci un documentario naturalistico. O un film esistenzialista finlandese.

Ora, è vero che l'invasività dei piccioni è un problema di tutte le città, e non sembra facile da contrastare. Però l'abbandono del Genio è un dato di fatto esclusivamente viterbese. Un degrado sotto gli occhi di tutti, e che c'entra poco con le promesse, più o meno strumentali, di rilanciare la struttura, di affidarla a qualche privato, di restaurarla. In attesa di decidere cosa fare (e se farlo), bisognerebbe pensare prima alla manutenzione ordinaria, alla sicurezza dei cittadini, alla dignità. «Abbiamo chiamato la polizia locale – dicono gli abitanti – per fare presente il problema. Ci hanno detto che avrebbero parlato con l'ufficio tecnico del Comune, ma qui interventi non ne abbiamo visti». Titoli di coda.
Lunedì 10 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:52

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