Emergenza (e danni) cinghiali, i sindaci del Lazio convocati a Roma dalla Coldiretti

di Renato Vigna
Emergenza cinghiali. La Coldiretti chiama a raccolta i sindaci del Lazio, invitati all’assemblea di domani mattina a Roma (alle 9,30 a palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio). «Una iniziativa inevitabile – dice David Granieri, presidente della federazione regionale – a fronte dell’immobilismo delle istituzioni delegate a gestire le attività di contenimento della fauna selvatica, introdotte dalla legge regionale del febbraio 2015. I cinghiali, che fino a pochi anni fa erano una minaccia per il solo mondo agricolo, sono un’emergenza di interesse collettivo».

I mancati interventi di cattura e abbattimento, e la parziale applicazione dei piani faunistico-venatori hanno favorito la proliferazione abnorme dei cinghiali nel territorio laziale. «Il fenomeno è fuori controllo. L’inerzia delle pubbliche amministrazioni, aggravata dal caos delle competenze e dalla farraginosità della burocrazia, ha di fatto paralizzato ogni attività di contrasto. I cinghiali – aggiunge il direttore della Coldiretti del Lazio, Aldo Mattia – devastano le coltivazioni di mais, foraggio, ortaggi e verdure, oltre che vigneti e noccioleti. Le aziende agricole subiscono le perdite dal mancato reddito dei raccolti distrutti, ma sono poi anche costrette a farsi carico delle ulteriori spese per le nuove semine».
Lunedì 15 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2017 13:06

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1 di 1 commenti presenti
2017-05-17 17:42:03
A me risulta che i cinghiali siano cacciabili da sempre, solo il periodo di caccia è limitato. Il problema però è a monte, con l'introduzione a scopo venatorio di razze est-europee più prolifiche e di maggiori dimensioni della razza autoctona...
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