Ius soli, tra gli insegnanti in sciopero della fame c'è anche il sindaco di Vitorchiano: «Lo facciamo per i bambini»

di Massimo Chiaravalli
Sì allo ius soli. Anche dalla Tuscia. Alcuni insegnanti della scuola primaria di Vitorchiano hanno aderito allo sciopero della fame, rispondendo all’appello lanciato dal maestro Franco Lorenzoni. E uno di loro è proprio il sindaco, Ruggero Grassotti.

Ius soli, perché iniziare questa battaglia? «Abbiamo voluto aderire – dice il primo cittadino, qui senza fascia ma dietro la cattedra – perché la legge propone un tema di attualità, che riguarda in particolare i bambini che nascono nel nostro Paese. Noi nella scuola insegniamo anche i diritti di cittadinanza, ci sembra dunque importante. Diciamo ai bambini che è giusto lavorare affinché nel posto dove uno vive si possa essere partecipi della vita collettiva. Ma di fatto, pur essendo nati in Italia, non hanno questo diritto».

Lo sciopero sarà a turno. «Abbiamo concordato di farlo lunedì, martedì e mercoledì prossimi». Gli altri insegnanti che hanno aderito sono Massimo Trasarti e Mirko Di Prospero. «E’ importante porre l’attenzione sul tema. Certo – continua - non è che con questo risolviamo il problema, ma lo ius soli è all’ordine del giorno degli organi legislativi e sarebbe opportuno affrontarlo».

Tanto per chiarire: «Non va collegato con l’emergenza e l’accoglienza degli immigrati, questa è un’altra cosa: si parla di famiglie che vivono in Italia da anni, di bambini che nascono qui. Non sarà una legge perfetta - conclude Grassotti - ma come dice Renzo Piano, a volte il primo mattone non viene messo in maniera splendida, almeno però si comincia a costruire».
Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:06

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1 di 1 commenti presenti
2017-10-12 14:33:58
Per i bambini o per i sostanziosi finanziamenti? Ne abbiamo lette tante, tutto questo impegno ci insospettisce, anche perchè per gli italiani di scioperi della fame ne abbiamo visti pochi...
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