Latina, carabiniere in servizio a Bagnoregio operato al menisco cade dalle scale e muore. Aperta un'inchiesta

di Massimo Chiaravalli
Lo avevano appena operato al menisco, venerdì scorso, all'Aurelian hospital di Roma in day surgery. Ma una volta tornato a casa del fratello, ad Aprilia, è caduto dalle scale ed è morto sabato mattina all’ospedale di Santa Maria Goretti. Quella di Giacchino Capone, carabiniere originario di Ariccia ma in servizio alla stazione di Bagnoregio, però non è una morte chiara, tanto che la Procura di Latina ha aperto un'inchiesta e oggi conferito l'incarico per l'autopsia.

Una persona «benvoluta nella comunità bagnorese», secondo il sindaco Francesco Bigiotti, cui il comandante generale dell’Arma, generale Tullio Del Sette, sabato mattina ha espresso il suo cordoglio di persona, appena giunta la notizia. Del Sette era infatti a Viterbo per inaugurare la mostra sulla prima guerra mondiale. Capone, 39 anni, era stato dimesso da poco da una clinica di Roma, quando venerdì è arrivato in casa del fratello in provincia di Latina. Qui è caduto dalle scale: soccorso dal 118, è stato portato all’ospedale ed è morto la mattina dopo. Le cause che hanno portato al decesso però non devono aver convinto la famiglia, se è vero che ha chiesto l’esame autoptico.

Bigiotti conosceva il militare. «Era in servizio qui, alla stazione di Bagnoregio, da un po’ – dice – almeno da un anno e mezzo. Ci viveva insieme alla famiglia, la moglie e i tre figli. La notizia della morte è arrivata la stessa giornata, quando era insieme al generale. «Il comandante Del Sette – continua - mi ha espresso il suo cordoglio. Capone era un bravo ragazzo, benvoluto e ben integrato nella comunità bagnorese. Avevamo raccolto alcuni beni da portare ai terremotati, dopo il sisma, ed era andato a Norcia insieme ai nostri operai, ai volontari della Croce Rossa e della protezione civile».
Luned├Č 9 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10-10-2017 10:22

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
  • 90
QUICKMAP