Palazzo dei Priori, De Simone (Confartigianato): «La città è cresciuta, ma grazie agli imprenditori»

Andrea De Simone, Confartigianato
di Massimo Chiaravalli
«La città è cresciuta, ma per merito degli imprenditori che continuano a investire e a scommettere su Viterbo». Sottinteso, non certo per il comune. Andrea De Simone, direttore di Confartigianato, concede comunque un'ultima chance al centro sinistra. «Manca ancora un anno alle elezioni: la nostra posizione è critica, però anche propositiva».

Il piatto piange per tutti: parte da qui, De Simone. «Da quando i comuni hanno meno soldi in tasca – dice - le amministrazioni uscenti sono sempre perdenti. Sta succedendo a Michelini, è successo a Marini. Le maggioranze si disgregano e questo si paga. Fa comunque sorridere che tutti, compresi alcuni colleghi di associazioni di categoria, erano saliti sul carro del vincitore elogiando il salvatore della patria con la bandiera in mano». Confartigianato non c'era, «non perché fossimo sopra a un altro, ma perché non ci piace. Allo stesso modo, oggi mi riesce difficile salire su quello di chi per forza deve tirare sassi». Anche se alcune cose vanno dette, «il dato infatti è oggettivo: ci si aspettava di più, a partire dalla concertazione. E dal bilancio, documento politico su cui si può intervenire nelle scelte. Lo dicemmo anche l'anno scorso. C'è però ancora tempo e diamo disponibilità ai settori che ci competono, come commercio e attività produttive, per poter fare qualcosa. E pare si stiano muovendo in questa direzione. La nostra posizione quindi è critica ma anche propositiva».

De Simone si toglie un attimo i panni del direttore. «Da cittadino – spiega – dico che la città è cresciuta non ora, ma almeno dagli ultimi 10 anni. E non per forza per merito di qualche amministrazione, ma per gli imprenditori che continuano a investire e credono anche nel centro storico. Prendiamo il Caffeina Christmas village: un'idea geniale, il dato oggettivo è fenomenale e il risultato grandioso. Ricordo anni fa che alla chiusura delle scuole Viterbo si svuotava, oggi invece vive, così come le imprese. In giro c'è gente perché gli imprenditori ci mettono la faccia».

Esiste però il rovescio della medaglia. «La città è sporca, il centro e piazza del Gesù sono piene di auto: si potrebbe fare di più, interveniamo sul parcheggio selvaggio». L'errore più clamoroso del centro sinistra? Il peccato originale: «Una maggioranza fin troppo allargata all'inizio – conclude De Simone – nata solo per mandare a casa chi c'era prima».
Giovedì 18 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:52

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1 di 1 commenti presenti
2017-05-18 18:54:10
no la città è morta,,,,senza neanche supporto religioso,,sotto il peso delle multe che con ztl trappola appena installate,,,,,vedere cronaca viterbo
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