Rifugiato ivoriano scompare nelle acque del lago di Bolsena: a vuoto per ora le ricerche

Le ricerche dei vigili del fuoco
di Andrea Arena
Un bagno prima di cena, nel lago di Bolsena liscio come una tavola. Col materassino, perché nonostante avesso superato il canale di Sicilia per raggiungere l'Italia da immigrato, lui – ventenne della Costa d'Avorio – non sapeva nuotare benissimo. E infatti, poco lontano dalla riva sul lungolago scoglioso di Montefiascone, davanti alla Carrozza d'oro, è scomparso. L'allarme è stato lanciato subito dagli operanti della struttura assistenziale per rifugiati, che alloggia questi ragazzi in un albergo del centro di Montefiascone.

Sono intervenuti i carabinieri, i volontari falisci dell'Asvom, e soprattutto i vigili del fuoco del comando provinciale di Viterbo, con moto d'acqua e gommone. Era già scesa l'oscurità, su quest'ansa del lago di Bolsena, eppure gli uomini dei vigili del fuoco in acquascooter hanno scandagliato il lago entro i duecento metri dalla riva, con potenti lampade, soffermandosi ogni tanto per verificare se sul fondo ci fosse il corpo del ragazzo. Sulla riva, intanto, i suoi compagni migranti attendevano in ansia, come gli operatori della comunità. Lo scomparso ha anche un fratello, sempre ospitato a Montefiascone. “Bravissimi ragazzi”, commenta chi li conosce.

Sul posto è arrivato anche il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini. Poi, intorno alle 23, il rientro a riva della moto d'acqua. “Più a largo non possiamo continuare le ricerche, perché non possiamo vedere il fondo. Domattina arriveranno i colleghi subacquei da Roma”, hanno spiegato i vigli del fuoco alle persone in attesa sulle sponde di questo lago nero, calmo, custode.
Luned├Č 31 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:41

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