Uccide la ex moglie a coltellate, poi si suicida in bagno: orrore nello studio di un dentista

Uccide la ex moglie a coltellate, poi si suicida in bagno: orrore nello studio di un dentista
Ennesimo caso di omicidio-suicidio, con una donna tra le vittime. Un uomo avrebbe ucciso la ex moglie con un'arma da taglio, per poi togliersi la vita, in uno studio dentistico in piazza Attias a Livorno. È questa l'ipotesi dei carabinieri dopo il rinvenimento stamani dei due cadaveri. La vittima è Francesca Citi, 45 anni, assistente del medico.

A colpirla a morte sarebbe stato l'ex marito, Massimiliano Pagnoni, che sarebbe andato allo studio, oggi chiuso, facendosi aprire la porta dalla ex moglie. I due avrebbero iniziato a discutere vivacemente: al culmine della lite, l'uomo avrebbe preso un coltello, uccidendola, per poi suicidarsi in bagno.

A trovarla ormai priva di vita in un lago di sangue è stato l'attuale compagno che era andato a cercare la donna perché non rispondeva al telefono. Arrivato nello studio dentistico è riuscito a entrare insieme a un amico e l'ha trovata ormai priva di vita. Poi sono intervenuti i carabinieri che si sono accorti che la porta del bagno dello studio era chiusa dall'interno con la luce accesa. Aperta la porta hanno trovato il secondo cadavere che il compagno ha riconosciuto come l' ex marito. 

Secondo quanto accertato dai carabinieri di Livorno, Massimiliano Bagnoni aveva diverse denunce e nei suoi confronti era stato anche adottato il provvedimento di divieto di avvicinarsi alla donna, misura che era scaduta a novembre.
Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 18:24

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4 di 4 commenti presenti
2018-02-13 16:21:18
Ma dove sta la giustiziaaaa? Provvedimento di non avvicinarsi? Muoiono così tante donne che hanno denunciato e denunciato e denunciato....Ma le può difendere un provvedimento di questo tipo????? Pure scaduto??????? Basta! 20 anni di carcere agli Stalker!!!
2018-02-13 16:29:01
"Misura che era scaduta a novembre....", come se la follia di questi soggetti avesse una scadenza. E' così che lo Stato tutela e difende le donne che hanno il coraggio e la forza di ribellarsi ai loro aguzzini? Questo paesucolo mi fa sempre più schifo.
2018-02-13 16:24:24
In altri tempi il molestatore sarebbe stato convocato in Caserma e avrebbe ricevuto una paternale. Al secondo episodio un po' di giorni di camera di sicurezza a smaltire i lividi. Non tocchiamo Caino che tanto Abele puo' anche morire (se non è gia' morto)
2018-02-14 07:54:19
la legge funziona benissimo. Questi politici che parlano di femminicidio solo quando sono intervistati e fanno leggi ridicole per tutelare le vittime.
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