Cassazione, sono molestie anche le telefonate mute

di Michela Allegri
ROMA Comporre il numero, attendere la risposta dall’altro capo della cornetta e, poi, riagganciare. Quello che può sembrare un semplice scherzo telefonico, in realtà è un reato a tutti gli effetti. L’ha stabilito la Corte di Cassazione, annullando l’assoluzione di un quarantenne che, per dispetto, aveva vessato i vicini di casa con decine di telefonate mute. Non sono bastate le rimostranze dell’imputato, che ha raccontato di avere agito mosso dall’esasperazione. A suo dire, i condomini lo...
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Lunedì 16 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 18:44

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1 di 1 commenti presenti
2018-04-16 14:15:41
Cioè... c'è voluta la Cassazione per stabilire che se rompi l'anima telefonando a qualcuno senza parlare e senza motivo lo stai danneggiando e che quindi stai commettendo un reato? Fossi stato un giudice avrei rigettato il ricorso già al secondo grado e avrei pure redarguito duramente l'avvocato che lo ha presentato.... Il problema in Italia forse è proprio questo: troppe leggi che si contraddicono tra loro e troppi avvocati che ci sguazzano portanto avanti procedimenti che non dovrebbero neanche esistere e che mandano a rilento tutta la macchina della Giustizia
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