Pescara, l’erede dei viticoltori ucciso e lasciato nel fiume. La pista ​dei killer venezuelani

di Paolo Vercesi
PESCARA - Era il rampollo di una famiglia ricchissima. Una fortuna accumulata in Venezuela dal nonno, poi tornato in Italia con tanti soldi. E tanti affari che possono aver creato gelosie, forse addirittura il movente per un omicidio. Alessandro Neri, 28 anni, era già morto due giorni prima del ritrovamento del corpo tra gli arbusti a fosso Vallelunga, nella periferia sud di Pescara nel quartiere San Silvestro. Ucciso con un colpo d’arma da fuoco che lo ha centrato al torace uccidendolo all’istante. Una vera e propria...
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Sabato 10 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:34

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