Mestre, preso a calci e testate da baby gang: 17enne pr della discoteca si rifugia sul tram

MESTRE - Per fuggire alla furia di un gruppo di ragazzini che lo stavano prendendo a calci e testate, un 17enne sale sul tram e si rifugia nella cabina del guidatore. È successo nel tardo pomeriggio di ieri quando l’autista del tram di linea ha contattato il 113 raccontando alla polizia che un giovane si era rifugiato da lui in cabina, per paura di essere aggredito da altri ragazzi. All’arrivo dei poliziotti la vittima ha raccontato di essere il Pr di una nota discoteca e che era stato poco prima scippato di alcuni braccialetti per l’accesso al locale.

Il giovane si trovava in Piazza Barche con un gruppo di ragazzi interessati all’acquisto di prevendite per l’accesso alla discoteca; uno di loro, improvvisamente, strappava di mano alcuni braccialetti che gli venivano poi restituiti da un altro della compagnia. A quel punto, il diciasettenne, intimorito dall’accaduto si è allontato ed è salito sul tram per trovare rifugio, inseguito però dal gruppetto. Sul mezzo è stato raggiunto da colui che gli aveva poco prima restituito i bracciali, il quale lamentava il danneggiamento del proprio orologio e lo aggrediva con calci e testate al volto. La vittima soccorso dai poliziotti è stato riaccompagnato dai genitori in quanto minorenne.
Martedì 13 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 23:07

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3 di 3 commenti presenti
2018-03-14 11:37:27
Come la guardi è una storia squallida: da una parte una baby gang (che brutta definizione, pazienza), dall'altra un adolescente che distribuisce braccialetti per entrare in discoteca e che viene definito "PR". Che triste, un "PR" è ben altra cosa. Tutta la faccenda descrive bene i nuovi pesi e le nuove misure del nostro tempo.
2018-03-14 08:47:03
Ripeto per l'ennesima volta: processare e condannare i maggior di anni 13 come adulti. Vedrete come gli passa la voglia di fare i capetti ed i teppisti. Quello che non frena la loro indole violenta è proprio il garantismo di cui sanno di godere, ma essendo fondamentalmente dei conigli, di fronte ad una probabile condanna di una decina d'anni di galera, abbasserebbero senz'altro le penne.
2018-03-14 16:17:43
Per "maggiori di anni 13" intendi i loro genitori, vero? Perché altrimenti il rimedio suona peggiore del male. Se la galera funzionasse da deterrente, la criminalità sarebbe scomparsa. A questi piuttosto sarebbero serviti genitori migliori.
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