Mondo di mezzo, tornano in carcere i due collaboratori di Carminati

Tornano in carcere due condannati del processo Mondo di mezzo dopo la sentenza di secondo grado che ha riconosciuto l'esistenza dell'associazione di stampo mafioso. In particolare, su richiesta della procura generale, la III corte d'Appello ha disposto il trasferimento in carcere per due collaboratori di Massimo Carminati accusati del 416 bis: Matteo Calvio, condannato a 10 anni e 4 mesi e Riccardo Brugia a 11 anni e 4 mesi. I due si trovavano agli arresti domiciliari.

Per gli altri due imputati che erano a rischio carcere e che si trovavano agli arresti domiciliari, l'ex consigliere comunale e regionale Luca Gramazio (condannato a 8 anni e 8 mesi) e l'imprenditore Fabrizio Franco Testa (9 anni e 4 mesi) la corte d'Appello di Roma non ha aggravato la misura cautelare. I giudici hanno ritenuto non sussistere i rischi di reiterazione del reato associativo avendo i due rescisso da tempo i legami con il sodalizio.
Venerdì 14 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:49

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3 di 3 commenti presenti
2018-09-14 12:14:27
Bisogna dire che la Procura ha conseguito un risultato veramente brillante. L'idea che Buzzi e Carminati siano rinchiusi in carcere e che la loro organizzazione sia stata annientata è una grande notizia. Speriamo che costoro permangano detenuti in regime di 41 bis sicchè non abbiano ad accedere ai benefici della legge Gozzini che vanificherebbe gli effetti della già magerrima pena loro comminata.
2018-09-14 11:03:33
Giornalisti, adesso potete richiamrla "Mafia Capitale". I giudici l'hanno finalmente di nuovo definita tale.
2018-09-14 11:01:46
..tutti a casa, e come pena accessoria toglieremo loro il saluto.
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