La svolta militare/ Le ambizioni di Parigi come perno dell’Europa

di Marco Gervasoni
Il presidente francese, Emmanuel Macron, beata modestia, si è più volte paragonato a Giove. Non è detto però che i fulmini scagliati, assieme a Trump e a May, su Damasco alla fine possano giovare a lui e al suo paese. La partecipazione della Francia alla spedizione era infatti molto meno scontata di quanto non fosse quella degli Usa e del Regno Unito. Macron aveva infatti espresso più volte l’intenzione di abbandonare l’approccio «neo-conservatore» e bushiano dell’interventismo...
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Lunedì 16 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:26

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1 di 1 commenti presenti
2018-04-16 18:43:09
Il copione è sempre lo stesso come quello libico di tanti anni fa. Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia provocano profughi dalle zone teatro di guerra e Germania e Italia se ne stanno inerti, con il non piccolo particolare però che i profughi cui si mischiano tanti clandestini non aventi titolo sbarcano sulle nostre c oste, mentre gli stati UE tengono ben serrati i loro confini compresa la Germania che agisce tramite l'Austria (la porta della Germania) ai confini del Brennero.
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