Berlino, l'Imam Seyran Ates: «Bene chiudere le moschee dove si predica l'odio»

Seyran Ates
In tempi di feroce contrapposizione di identità religiose e culturali può sembrare una provocazione l'invito al dialogo e all'integrazione. Specie se questo proviene da un imam e per di più donna.  Seyran Ates, imam donna di 55 anni, berlinese di origine turca, che un anno fa ha fondato la moschea liberale Ibn Rushd-Goethe nel quartiere berlinese di Alt Moabit, punta infatti il dito contro l'estremismo: «H afatto bene l'Austria a chiudere le moschee dove si semina l'odio nel nome di Allah. Gli estremisti che predicano il terrore di Dio devono essere isolati ed espuls».
Avvocato e femminista racconta che la moschea da lei aperta sta andando molto bene anche se vive sotto scorta dopo le ripetute minacce di morte. «A tre giorni dall'apertura ci hanno avvertito: tra una settimana non ci sarete più, sarà tutto finito. E invece siamo ancora qui dopo un anno, con una comunità attiva di 35 persone che organizzano tutto, e oltre 700 visitatori ogni mese». «Si prega in tedesco che è la nostra lingua, forse il nostro successo fa paura», prosegue, il dialogo interreligioso può essere spiazzante. «Per esempio abbiamo festeggiato tutti insieme Hannukkà, la festa ebraica delle luci, con bambini ebrei e musulmani», racconta Ates in un incontro per la stampa estera. È necessario insegnare loro a conoscersi fin da piccoli, prosegue: «ancora oggi ai bambini musulmani viene insegnato che gli ebrei sono nemici», il conflitto in Medio Oriente viene preso e traslato ovunque nel mondo, senza approfondire la conoscenza gli uni degli altri, spiega. «Nella nostra comunità vengono a trovarci non solo i musulmani ma anche i cristiani, evangelici, atei, anzi soprattutto gli atei sono attratti dalla dimensione pacifica e spirituale della nostra comunità».  La particolarità della moschea liberale di Alt Moabit, continua Ates, è che non c'è un imam fisso che predica sempre: «Non è una peculiarità berlinese avere imam donna, sono molte in Europa, dalla Francia alla Danimarca, da Londra alla Svezia».
 
Martedì 12 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2018 21:56

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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-06-13 13:50:04
SI dovrebbero chiudere anche le chiese e le sinagoghe dove si predica l'odio!
2018-06-13 13:27:50
bugie, strategie subdole per far abbassare la guardia. Io rispetto tutte le religioni, ognuno può credere in ciò che vuole ma non si impone nulla agli altri, non si predica di ammazzare gli infedeli e cose simili
2018-06-13 09:55:04
chiuderle tutte sarebbe ancora meglio...
2018-06-13 13:50:56
Chiudiamo TUTTI i luoghi di culto per un'Italia laica!
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