Juncker, discorso stato Unione: Europa resti tollerante, no a nazionalismo malsano

Il discorso sullo stato dell’Unione del presidente Juncker in diretta
«Vorrei che si dicesse 'no' al nazionalismo malsano, sì al patriottismo illuminato». Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione alla Plenaria a Strasburgo in cui ha anche sottolineato che «l'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un'isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi».

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«Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo incontrollato è un veleno che schiaccia», ha aggiunto. «Io amo l'Europa e continuerò a farlo». «Rispettiamo meglio l'Ue, non sporchiamo la sua immagine, cerchiamo di difenderne l'immagine, diciamo sì al patriottismo, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli». «Ogni volta che l'Europa parla con una sola voce riesce ad imporsi agli altri, deve agire come un fronte compatto, e noi lo abbiamo dimostrato quando abbiamo difeso l'accordo di Parigi» sul clima.

«Le sfide esterne si moltiplicano, non possiamo mollare la presa per costruire un'Europa più unita e più forte. Gli allargamenti per me restano successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare», ha detto Juncker. «Dobbiamo definire in modo definitivo l'adesione dei paesi dei Balcani occidentali altrimenti gli altri si assumeranno compito di dare forma ai nostri vicini», ha aggiunto.

«Oggi propongo un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un'agenzia europea per l'asilo», ha inoltre annunciato Juncker.
Mercoledì 12 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:16

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5 di 29 commenti presenti
2018-09-12 13:11:02
Juncker...dal Lussemburgo, paese che fa del dumping fiscale la sua ragione di esistere. Una "unione" tra partecipanti che lottano slealmente.
2018-09-12 13:01:36
Meno male che è a fine mandato. A casa presto
2018-09-12 12:27:05
Sul pangermanesimo ho capito che la realta' storica da fastidio anche a voi tanto da non pubblicare il post....MA E' LA REALTA' !!!
2018-09-12 12:04:22
Juncker , leader dun paese piccolissimo, il Lusenburgo, parla da uomo politico, che si é documentato, che conosce il problema, non da politico, che in questo tema epocale vi legge soltanto i vantaggi o gli svantaggi elettorali del momento. Attualmente su 420 milioni di abitanti,europei, il 2,5 % sono di origine africana , nel 2050 non sono prevedibili sostanziali modifiche di questi valori ed è decisamente da scartare il dato allarmante del 25% . E va bandita anche come " fake news" l'illusione che il miglioramento delle condizioni di vita riduca l'onda migratoria, che aumenterà invece, perché il povero se emigra va verso un paese vicino e l'Europa è la meta del più ricco.
2018-09-12 14:27:38
Ma no? Ma va? Il fatto è che dovrebbe essere il paese di arrivo/approdo, ricco o meno, a decidere chi e in quanti possano arrivare/approdare, secondo le opportunità da offrire realisticamente e senza sconvolgimenti sociali, come sta avvenendo in Europa, ed in primis in Italia. L'idea che a decidere possano essere solo i migranti, che gli arrivi non si possano fermare, è la più grande menzogna del XXI secolo, una menzogna che si autoalimenta.
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