Ostia, altre prede nella rete dei killer: la coppia adescava uomini sul web per rapinarli

di Elena Panarella e Mirko Polisano
«Ci vediamo allora domani vicino al porto?». «Si ti aspetto e ci divertiamo». Così si scrivevano tra loro Naomi Caruso e Milon Sayal, il 33enne bengalese morto dopo essere stato massacrato di botte - secondo gli inquirenti - dal marito di lei, Niko Caldiero in via Enea Picchio a Ostia Ponente. Per entrambi il gip ha convalidato, nelle ultime ore, l'arresto. Un agguato studiato nei dettagli e a cui Naomi, 21 anni, non era nuova. Su di lei, secondo quanto trapela dall'inchiesta, c'è almeno un...
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Giovedì 17 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:52

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-05-17 14:36:04
difendevano Spada ?? che bella novita'...s i simili si amano e si difendono !!! nell cella contigua a quella degli spada di questo nostro disgraziato e depredato paese..in difesa degli ancori esistenti italiani onesti ..prima che anche loro scompaiano
2018-05-17 12:30:14
Lei e' colpevole quanto lui! In galera tutti e due e buttate la chiave!
2018-05-17 10:07:40
Difesero spada dunque Sinti 0 Camminantio rom insomma zingari. Non avevo alcun dubbio. Presto saranno rilasciati perchè è il loro modo di guadagnare denaro per pagare le pensioni agli itagliani. Mao Li Ce Linyi Shandong China
2018-05-17 09:48:55
Questi andrebbero sbattuti dentro e lasciati marcire in galera....Senza alcuna pieta'.
2018-05-17 09:18:31
bestie
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