Stadio Roma, il gip: «Parnasi protegge il sistema corruttivo»

Il costruttore Luca Parnasi, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma, «non risulta aver preso le distanze dal collaudato sistema corruttivo, evidenziato nell'ordinanza di applicazione della misura cautelare, dallo stesso creato ma, risulta, al contrario, averlo protetto e preservato così da mantenerne intatta l'operatività». Lo scrive il gip Maria Paola Tomaselli nelle motivazioni con cui ha respinto l'istanza avanzata dalla sua difesa per la scarcerazione e sulla quale la procura aveva dato parere favorevole.

Per il giudice l'attività di impresa di Parnasi «si muove non attraverso canali ordinari ma attraverso le relazioni, soprattutto con il mondo politico che il gruppo ha sapientemente costruito e continua ad alimentare, in maniera assolutamente trasversale, così da garantirsi in ogni ambito un trattamento di favore»Secondo il magistrato il costruttore nel corso dell'interrogatorio fiume tenuto davanti ai pm «ha reso dichiarazioni con le quali in maniera lucida e consapevole, limitandosi ad ammettere fatti inequivoci e incontrovertibili e riferendo esclusivamente circostanze già note, nonché offrendo ricostruzioni contraddette da chiare emergenze investigative, non ha offerto alcun contributo all'indagine, mantenendo inalterati, con sapienza, i legami con l'illecito contesto nel quale egli ha dimostrato di muoversi con estrema disinvoltura». 
Lunedì 9 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2018 00:18

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3 di 3 commenti presenti
2018-07-20 19:11:23
Scusatemi ma non è possibile condannarlo subito per i capi di imputazione acclarati e tenerlo dentro senza altre discussioni?? Il problema sono le tre fasi del processo e alla fine nell'attesa infinita dovranno rimandarlo a casa
2018-07-10 08:05:51
ma no dai!!!! non si era capito........scusate ma se prima in 11 ore aveva parlato e fatto nomi di partiti.....ora che fa sta muto e ritratta???
2018-07-10 03:01:56
Parnasi si difende, sono i magistrati che devono provare la sua colpevolezza anche senza la "collaborazione " dell'imputato. Grazie alle depenalizzazioni di B. e R. rischia relativamente poco. Paolo Diamante Roma
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