Alice non c’è più, l’incrocio pericoloso sì

di Raffaella Troili
Su Alice Galli
vogliamo chiarezza

@DanieleMartella

C’era una volta Alice e c’era pure un incrocio pericoloso. La sedicenne non c’è più. Quel punto maledetto su via dell’Amba Aradam, invece, resta tale e quale. Era lo scorso 20 maggio: nell’ultimo video che la ritrae la si vede attraversare indecisa e arretrare davanti a una Smart lanciata a tutta velocità ma, purtroppo, un taxi che arriva in direzione opposta la travolge all’altezza di Porta Metronia. Una morte assurda. 

Dopo ci furono una fiaccolata e le promesse delle istituzioni: c’è una carreggiata unica per le auto che scendono da San Giovanni, le strisce asimmetriche rispetto all’incrocio, il semaforo che dura pochissimo. Ecco dopo la morte di una sedicenne ci si aspetta tante cose e invece non è successo proprio niente. 
Anzi c’è stata solo la richiesta da parte del pubblico ministero di archiviare l’accusa di omicidio colposo a carico del tassista che investì Alice Galli. I residenti contestano che il mezzo andasse a velocità moderata, ma lasciano a una controperizia il compito di stabilirlo. 

Chiedono ancora una volta di migliorare la visibilità in quel punto dove è davvero difficile e ancora molto rischioso attraversare visto che le auto continuano a sfrecciare da ogni lato. Insomma, chiedono a gran voce più sicurezza per i pedoni, per tutte le Alice che ogni giorno rischiano di essere falciate.
raffaella.troili@ilmessaggero.it
Mercoledì 7 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:00

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