Re delle bufale in cattedra: lezione di fake-news

di Maria Lombardi
Oggi l’era delle fake-news? 
Dai tempi di Mosè a oggi,
ahivoglia a bugie
@antonellazacca4

Hai letto che Mussolini era gay? Nooooo... E lo sai che la Volkswagen regala 800mila auto? Pazzesco. E che all’università fanno lezione di fake-news? Sì, vabbè, questa è una bufala. Sbagliato: le prime due sono palle clamorose messe in giro dal re dei pallonari, l’ultima è vera. Vincono le notizie false (che novità), improbabili e irresistibili. La menzogna paga tanto vale sfruttarla. In fondo le fake-news dicono tanto di noi, spavaldi e pieni di pregiudizi, impauriti e arroganti. Creduloni, soprattutto. Cosa c’è dietro la fabbrica 4.0 delle bugie è materia di studio per esperti della comunicazione e del marketing. È dunque vero, anzi verissimo che il boss delle burle in rete abbia fatto per un giorno il “prof” alla Sapienza. Docente di cialtronaggine che in realtà è sapienza, mica è da tutti saper cogliere l’aria che tira e impacchettarla in forma di verità da servire ai webeti che siamo diventati. Ermes Maiolica (nome d’arte) “insegna” senza aver mai studiato. Lui, operaio metalmeccanico di Terni, per gioco e poi per sfida è diventato uno dei massimi esperti in frottole social, «senza guadagnarci». Sua la bufala su Mussolini gay, sulle auto in regalo, ha fatto resuscitare Eco per il referendum e non si sa quante star ha fatto morire. Alla Sapienza è stato invitato dal Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale per spiegare come si fa. Lui è convinto che le palle virali a qualcosa servano. A farci diventare meno creduloni. Il bufalatore, maestro del dubbio. 
Venerdì 2 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:00

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1 di 1 commenti presenti
2018-03-02 10:51:27
La dimostrazione che un bufalaro diventi maestro del web dimostra che siamo davvero diventati un mondo di webeti, dove è stata dato diritto di parola anche agli idioti. Una volta per rendere colta e informata la popolazione, si facevano apposite trasmissioni televisive, condotte anche da fior di intellettuali e scrittori. Oggi un cretinetti qualunque racconta due frottole su youtube, e sono tutti lì ad ad applaudirlo, che manco un premio Nobel. E i furbetti, checchè se ne dica, sul nostro esserci trasformati in unn mondo di webeti, ci fanno fior di qattrini.
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