Treni in ritardo un monumento alla pazienza dei passeggeri

di Paolo Graldi
Incredibile: vince la pazienza collaudata da tante esperienze, il sorriso stirato ed amaro, insomma la rassegnata speranza. Ci si può incantare ammirati e increduli nell'ascoltare i florilegi di opinioni ed esperienze dal vivo raccolte per strada per i Tg sui disagi della sbiancata di neve sulla capitale. Quei volti, quelle frasi asciutte ma pacate, ci mostrano il sentire diffuso di un disincanto dilagante; braccia allargate in gesti esausti di disperazione sofferta e contratta, quasi increduli davanti a quella scandalosa...
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Mercoledì 28 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:41

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1 di 1 commenti presenti
2018-03-02 08:52:03
Mi scusi, non mi pare che per quanto ci si possa infastidire, annoiare, arrabbiare, per il ritardo dei mezzi, la natura con tutti i suoi eventi naturali, imprevedibili o prevedibili, e comunque al di fuori del controllo umano, possa mutare il corso dei suoi eventi. E del resto, mi è toccato, un paio di anni addietro, di vedere il cuore di Parigi totalmente bloccato da una nevicata che rispetto a quelle che stiamo affrontando oggi in Italia, sarebbe stata una bazzecola. Cinque centimetri di neve, e la Ville Lumiere aveva perso tutto il suo glamour. Erano le sette e mezza del mattino e nessuna possibilità di arrivare per tempo alla Gare de Lyon: spariti i taxi, bloccati i metrò, bloccati i mezzi di superficie, e neppure uno spazzaneve che ripulisse le strade da quei cinque malefici centrimetri di neve che rendevano place de Chaillot una perfetta pista di pattinaggio. Ma foto fantastiche. L'estate scorsa uno dei tanti paurosi incendi estivi aveva bloccato la linea verso Marsiglia per un'oretta e più: il macchinista non poteva certamente attraversare la linea del fuoco, ma questo mi è valso la perdità del treno TGV e il ricorrere alla linea Thello, notoriamente la più cara di Francia. Ieri, alle sette di mattina, uno spalaneve era sotto casa mia che faceva girotondo sotto casa per togliere i cumuli di neve. Non è che forse ci lamentiamo anche quando non dovremmo perchè l'erba del vicino è sempre più verde?
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