Spotify blocca gli abbonamenti pirata: sui social scoppia il panico

di Andrea Andrei
Spotify, il popolare servizio di musica in streaming, ha bloccato gli account che avevano attivato un abbonamento pirata. E come da tradizione, nell'Italia che grida politicamente all'onestà, è scoppiata una bufera social, fatta di lamentele e insulti alla piattaforma, che ha portato la parola "Spotify" ad essere il primo trend topic nazionale su Twitter.

Con un'azione che era stata annunciata poche ore prima, l'azienda, che si prepara alla quotazione a Wall Street, ha infatti deciso di "bannare" quei profili che avevano un abbonamento "crackato", cioè pirata, che dava accesso gratuitamente alla versione premium del software. In sostanza, invece di pagare i 9,90 euro mensili che danno diritto all'ascolto illimitato dei milioni di brani caricati sulla piattaforma senza publicità e con la possibilità di scaricarli direttamente sullo smartphone (esiste anche un profilo per gli studenti a 4,99 euro e uno per le famiglie a 14,99), molte persone preferivano fruire di quei contenuti illegalmente.

E così, specialmente per intere schiere di adolescenti, si è materializzato un vero e proprio dramma, ma sono altrettanti quelli che, pagando regolarmente l'abbonamento ogni mese, esultano perché, dicono, giustizia finalmente è stata fatta.
Mercoled├Č 7 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 08-03-2018 07:40

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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-03-08 12:53:01
Con tutti i posti e i mezzi per avere playlist personalizzate senza consumare traffico ancora a regalare soldi a spotify?
2018-03-08 09:53:11
Ahahahahaha....che pezzenti, ve ce sta bene! Per 10 euro al mese! E si lamentano pure, poracci.
2018-03-08 08:30:51
Italiani.... Brava gente!
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