Opinionator

Martedì 30 Novembre, 00:00
Qui il razzismo non c'entra niente, e neanche la gelosia. Perché se uno vuole dissuadere un molestatore della propria donna, prova prima il deterrente. Che qui sarebbe efficacemente stato la minaccia armata e magari uno sparo di avvertimento. Le modalità invece sono quelle da regolamento di conti e/o punizione esemplare ad indirizzo di altri.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Quello che emerge altro non è che il modello d'imprenditore pseudo monopolista delle amministrazioni pubbliche. Ricorda quello delle discariche, quello del Comune di Napoli, quello delle lenzuola d'oro, il salvatore della Protezione Civile e tanti altri. Si somigliano tutti, nella loro cattura di benevolenza a tutti i livelli. Il loro entrare indisturbati in sedi istituzioni ed uffici tecnici per elargire prebende a guisa di babbo natale.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Fino a prova contraria, se i nostri giovani emigrano è perché l'imprenditoria nostrana è flaccida e senza attributi, abituata a non rischiare ed a rifugiarsi nella comoda protezione assistenzialistica, nata durante il fascismo e protrattasi contro ogni circostanza fino ai giorni nostri. Gli "avidi aggressori faraoni di Bruxelles" non c'entrano niente e, soprattutto, non schiavizzano nessuno, tant'è che ai nostri giovani erogano le stesse retribuzioni e gli stessi diritti dei loro giovani.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
È verissimo. Comunque la polizia austriaca è severa non solo verso gli Italiani.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Uno straniero che subisce un atto di criminalità spicciola si vede rovinate le vacanze, almeno come umore ed allegria. Quando tornerà a casa, spargerà ai quattro venti ogni possibile messaggio dissuasivo sui viaggi in Italia. Possibile che non si comprende che il danno che fanno questi disgraziati, assieme ai buffoni vestiti da antichi romani, agli ambulanti insistenti ed ai ristoratori disonesti? Forse il ministro Salvini dovrebbe dare anche su questo problema un messaggio chiaro. Una qualche punizione esemplare; i modi anche legali non mancherebbero.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Tra Francia e Spagna sta emergendo un'alleanza di fatto tra due paesi rivali dell'Italia, che hanno cercato di danneggiarla anche seppellendola di migranti e ora, scoperti, fanno i generosi e i nobili. Si chiama coda di paglia. Per noi, averli smascherati è una vittoria secca. E lo sanno.
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È chiaro invece come i militanti e gli eletti di questo movimento sono sottomessi ai diktat dei capi. Anche l'avvocato Raggi, che è certamente consapevole delle implicazioni civili e penali sul piano personale che hanno le sue decisioni, obbedisce senza discutere e senza porsi troppe domande. Tra i militanti ci sono tante persone in buona fede; che riflettano, prima che sia troppo tardi.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Questo guidava tranquillamente anche le auto degli altri, senza avere la patente? Spero che la ragazza i cui genitori erano proprietari dell'auto si renda conto di che impostore frequentava.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Fenomeno purtroppo non nuovo, anche sul lato della docenza maschile.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Solo una formazione politica fondata da un comico poteva produrre questo spasso: giunta Raggi con assessore ombra. I cittadini colla pelle sensibile posso fruire dei servizi comunali al riparo dai raggi, presso l'assessorato ombra e non prendere scottature.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Certo che solo il movimento politico fondato da un comico poteva deliziarci così tanto. Inventandosi una giunta Raggi con assessori ombra. D'altronde chi ha la pelle sensibile non può esporsi ai raggi, si può rivolgere all'assessorato ombra, per proteggersi dalle scottature. Chissà di che fototipo è l'epidermide di Casaleggio?
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Martedì 30 Novembre, 00:00
L'Università Statale di Palermo smentisca il coinvolgimento. Altrimenti il Ministero dell'Istruzione ha il dovere di avviare un indagine. Perché un ateneo deve sostenere il valore della cultura, non sponsorizzare il trash.
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Se teme di non riuscire a trattenersi, non si esponga al rischio. Pazienza, se si offusca un po' la sua visibilità e perde qualche comparsata al nero in qualche discoteca di terzo ordine.
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No, sono atti osceni.
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Enrico Mattei disse che usava i partiti come taxi. Vi saliva a caso, si faceva portare dove voleva, scendeva e pagava la corsa. Anche se il taxi si chiama "onesta 5", ti porta dove vuoi.
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L'hanno sempre fatta. È un modo per aggirare il loro complesso d'inferiorità.
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Un plauso ai genitori di questi ragazzi, che li hanno aiutati a non perdere il contatto col loro futuro.
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Il primo dovere di un Ministro dell'Interno è il silenzio. Salvini lo impari dalla lunga serie dei suoi predecessori, di tutti gli schieramenti. Se ritiene più importante la campagna elettorale permanente e il suo ruolo da segretario della Lega, faccia un passo indietro da Ministro. Perché i due ruoli sono incompatibili nei modi e nei fini.
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Dal punto di vista artistico, l'opera è pregevole. Pensiamo in che condizioni di allerta e prudenza è stata realizzata.
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No. È solo francese.
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È giusto il richiamo alla diplomazia di Margherita V. che può essere coniugato con un atteggiamento di fermezza non bullesca. La questione libica, e più in generale nordafricana, sarebbe un'occasione magnifica per far nascere le Forze Armate Europee; da lungi auspicabili. Un blocco navale al largo delle coste dell'Africa, col compito di filtro avanzato dei veri rifugiati e contro i migranti economici ed i trafficanti. Un primo controllo sulle imbarcazioni intercettate, volto ad arrestare gli scafisti ed a soccorrere i bisognosi. Poi, controllo più approfondito sull'ammiraglia della flotta. Gli altri riportati al porto di partenza, su un'imbarcazione militare. Gli scafisti arrestati, le carrette affondate.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Giorni addietro Di Maio alla confcommercio, ieri Salvini alla confesercenti, a ringraziare ed a pagare la cambiale politica a chi li ha votati. I bottegari, l'elettorato più tossico che ci sia in Italia. Convinti che, se il Paese ritorna la fogna che era negli anni ante Euro, loro sguazzano meglio.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Vediamo quanto le dura la felicità. Questa politica reazionaria, prima o poi, farà male a tutti. Al Salvini che pare non interessato ad altro che a far fischiare il manganello, capiterà che lo sfollagente gli sfugga di mano. È meglio stargli alla larga.
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Dei liberi professionisti disonesti, precisiamo! Quelli onesti, o quelli che non possono nascondere, sono danneggiati dalla concorrenza sleale.
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Anche evasori, corruttori e concussori.
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Il vantaggio nel pretendere lo scontrino sta nel aiutare l'Erario a non tartassarci, infatti gli autonomi che sono sensibili perché gli scontrini devono emetterli sono i più puntigliosi nel chiederli. Dovrebbe essere perciò il nostro senso civico a guidarci, non il ritorno immediato. Perché quello è aggirabile facilissimamente. Chi ci vende un bene od un servizio avrebbe buon gioco ad corromperci con uno sconto pur di non emettere lo scontrino. A maggior ragione se, come dice lei, la detrazione fosse dell'1%. Il commerciante ci farebbe immediatamente il 2% e non emetterebbe lo scontrino.
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Caro vasfran, le fabbriche e i negozi chiudono perché il Paese, per settant'anni, si è comportato come se non dovesse rendere conto mai delle scelleratezze economiche (fatte di clientelismo, assistenzialismo, corruzione, evasione, ruberie) e politiche (fatte di scelte miopi e vigliacche). Il saldo commerciale dell'Italia verso i Paesi dell'Unione è in attivo, quindi saremmo semmai tra i dissanguatori degli altri. L'idiosincrasia per le regole porta a considerarle unicamente dovute all'Unione Europea, e ad illudersi che fuori da essa ne saremmo esonerati. Non è così, le regole le detta il mercato globale ed affrontarlo da soli sarebbe molto, molto, molto più arduo, oltretutto colla reputazione di gente poco seria e di mafiosi che abbiamo sparso per i cinque continenti e che ribadiremmo in modo clamoroso uscendo dall'Euro.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
In Francia mangiano la pasta cotta più a lungo che da noi, scotta per i nostri gusti. Anche il macarone si stà lentamente scuocendo e tenta di rimanere al dente col solito ingrediente del nazionalismo. Cioè proprio quell'ingrediente usato nello stesso frangente dal suo predecessore Sarkozy, che si fece Napoleone ed attaccò la Libia di spasmo, d'isteria. Quell'ingrediente che è la causa prima del casino in cui versa tutto il Nordafrica. Il nazionalismo declinato dal macarone ha un'altro sapore, ugualmente invitante per il palato francese, che si delizia quando può criticare l'Italia, quando crede di poterla guardare dall'alto in basso. Ricordiamo il generale da operetta che disse che l'Italia era un povero Paese e tutte le volte in cui il franco francese si deprezzava e la Francia pretendeva che si svalutasse anche la lira. Ha ragione Renzi quando dice che vogliono sottrarci il ruolo di secondo Paese manifatturiero d'Europa. Se ne renda accorto il Governo in carica e pensi di sostenere l'industria nazionale coll'efficienza normativa e procedurale, colle infrastrutture e coi servizi, non dissipando risorse in rivoli assistenziali ed improduttivi. Se così sarà, non temeremo i francesi, neppure se, come al solito, ci contrasteranno in modo sleale. Perché l'Italia non è un povero Paese e lo dimostra quando, contro di loro, vince pure quando ci prendono a testate.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Caro Obermann, se continua coll'ossessione per Renzi ci fa umanamente preoccupare, e politicamente compiacere. Perché evidentemente vede Renzi come colui, che più di ogni altro, ha tentato di prosciugare la palude del malaffare, che penalizza il Paese, ma nella quale troppi continuano a compiacersi di sguazzare. Renzi provoca terrore, perché pur non riuscendo in quest'intento, c'è andato vicino e, comunque, ha dato quel sistema una bella spallata. Si rassegni e si rassereni. Un altro verrà e finirà, alla buon'ora, il lavoro. Non importa se si chiamerà Renzi o se avrà un altro cognome, importa che le persone capaci di questo Paese potranno servirlo e farlo valere come merita, anziché scappare a cercare paesi più propizi.
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Martedì 30 Novembre, 00:00
Ma l'attuale governo di Roma non è quello che ha risparmiato ai Romani l'Olimpiade del mattone? Niente niente, i mattoni servivano a loro?
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