Branco di lupi alle porte di Viterbo, le telecamere riprendono anche i cuccioli

L'immagine ripresa dalla telecamera
di Maria Letizia Riganelli
Avvistati, fotografati e filmati tre lupi alla Palanzana, “la montagna” di Viterbo. La Palanzana sta al capoluogo viterbese come Monte Mario sta alla capitale, con abitazioni e percorsi per podisti e mtb a poche centinaia di metri.
 
La conferma e le immagini arrivano dagli studiosi dell’Università della Tuscia. In particolare dal professor Andrea Amici che insegna Gestione della fauna selvatica nei corsi di laurea del dipartimento Dafne (l’ex Agraria). «Da oltre due anni, con l’aiuto degli studenti - racconta il docente – abbiamo rilevato segni di presenza del lupo nell’area periurbana di Viterbo. In particolare questo inverno siamo riusciti a immortalarne tre. Due cuccioli e una femmina». I tre esemplari sono finiti proprio davanti a una telecamera che il professor Amici e gli studenti avevano piazzato precedentemente sulla Palanzana.
 



«Il video è stato realizzato con una fotocamera automatica la notte successiva a una battuta di caccia al cinghiale – spiega Amici -. All’inizio abbiamo deciso di non fornire dettagli sugli avvistamenti per non suscitare preoccupazione e, soprattutto, per non stimolare atti di bracconaggio». Nella Tuscia presenze di lupi sono segnalate da oltre dieci anni. In particolare nell’ultimo anno, molto vicino alla città, sono stati effettuati due avvistamenti diretti di esemplari singoli. 

«Per noi studiosi non è una sorpresa. Semmai – aggiunge - siamo soddisfatti per il successo del monitoraggio che viene svolto a fini didattici. Un lavoro che continuerà anche in futuro per formare adeguatamente i nostri studenti. Avvistamenti simili si verificano anche a Rieti, dove un lupo con radiocollare ha fornito informazioni utili».
Il lupo negli ultimi anni sta vivendo un incremento numerico in Italia grazie alle misure di conservazione. «La Tuscia segue la tendenza nazionale – dice Amici - sia per il popolamento di lupo sia di cinghiali, e per i conflitti con gli allevatori che non sono abituati a difendersi dal predatore. Sono infatti le greggi le prede domestiche preferite dal lupo che non rappresenta un pericolo per l’uomo, anche in aree di edificato sparso dove il conflitto potrebbe nascere con cani lasciati in libertà». 

Nota esplicativa riguardo al video: l'orario riportato è ovviamente quello notturno, non essendo stata inserita sulla fotocamera l'opzione am/pm da parte dei ricercatori. 
Domenica 15 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2018 11:53

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3 di 3 commenti presenti
2018-04-16 14:28:17
i lupi da millenni sono in italia, non hanno mai creato problemi all'uomo anzi potrebbero risolvere quello dei cinghiali, i danni al bestiame si risolvono con recinti e cani da guardiania come fanno egregiamente in abruzzo
2018-04-16 09:36:18
ieri nei paraggi di Viterbo mi sembra di aver riconosciuto, semi nascosto da uno scialle, il volto della Raggi.
2018-04-15 12:40:52
Politica incosciente e scellerata che per gioco alleva e protegge PERICOLOSI predatori, che PER ORA hanno un atteggiamento prudente nei confronti degli ADULTI umani, ma con il crescere degli individui del branco, la loro ORGANIZZAZIONE sociale, saranno presto tentati di aggredire e SBRANARE esseri umani , specie se deboli ed indifesi, come bambini, anziani soli, donne. Il loro metodo è atterrare la vittima ed addentarla alla gola, perchè conoscono istintivamente le parti vitali da attaccare. La caccia in squadra è nel loro patrimonio genetico, e la eseguono con intelligenza e coordinamento. Gli incoscienti che ci governano se ne infischiano della sicurezza della popolazione, perchè preferiscono seguire una ideologia pseudo ecologica di un equilibrio naturale con i predatori, dimenticando o IGNORANDO che i predatori sono anche in competizione con la Razza Umana, e fra poco avremo vittime da questa competizione, come le abbiamo da un terrorismo sottovalutato, anzi "allevato" incoscientemente.
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