Arrivano i carabinieri, studente porta la droga ai vicini

Portano in caserma a Chieti lo zaino pieno di droga del loro coinquilino. E in manette finisce N.S., 22 anni, studente, pronto a spacciare negli ambienti universitari mezzo chilo di marijuana e cocaina. L’ultimo arresto dei carabinieri della tenente Maria Di Lena scatta dopo una serie di circostanze e coincidenze che non hanno nulla da invidiare alla trama di un film.

Tutto comincia verso ora di pranzo. N.S., originario di Palmi (Reggio Calabria), vive in un palazzo dello Scalo, non lontano dall'ateneo, insieme ad altri due ragazzi. Il ventiduenne, che frequenta la d’Annunzio, sta litigando di fronte al portone di casa con la fidanzata. Il loro rapporto è ormai arrivato al capolinea, si stanno per lasciare e lei è tornata per prendere le ultime cose. In quel momento passano due ragazze, sentono le urla, vedono la giovane piangere e, a loro volta, gridano: «Ora basta, smettetela, chiamiamo i carabinieri». Sposato, che nell'appartamento nasconde la droga, va nel panico più totale. Non può sapere, infatti, che le due vicine non telefoneranno al 112. Allora N. fa entrare in casa la fidanzata e la porta in camera da letto: «Calmati, aspettami un attimo qui», le dice. Poi l’universitario esce dalla stanza, afferra uno zaino e, temendo l’arrivo dei militari, probabilmente architetta già un piano per scaricare su altri le sue responsabilità.

Lo fa sospettare il fatto che consegna la borsa piena di droga a uno dei coinquilini, in quel momento in compagnia dell’altro ragazzo con cui condivide la casa. «Correte - grida M.S. - stanno arrivando i carabinieri». I due giovani si spaventano. Forse capiscono cosa c’è in quello zaino o, forse, hanno paura di finire nei guai per colpa del loro amico. Fatto sta che decidono di rivolgersi ai carabinieri e raggiungono la caserma di Chieti scalo, in via Ricciardi. I militari del nucleo operativo e radiomobile aprono lo zaino e trovano 450 grammi di marijuana, tre dosi con lo stesso tipo di droga e della cocaina. A quel punto scatta la perquisizione nell’appartamento dei tre giovani. Quando arrivano i carabinieri, N. e la fidanzata sono andati via. In un primo momento vengono controllate le stanze dei due ragazzi che poco prima avevano raggiunto la caserma, ma non c'è nulla di strano: è la dimostrazione, secondo gli investigatori, che sono estranei all’attività di spaccio portata avanti dal ventiduenne. A quel punto gli uomini dell’Arma, in borghese, si appostano sotto casa. Quando fa ritorno Sposato, scatta la perquisizione anche nei suoi confronti. L’universitario nasconde in tasca un bilancino di precisione. In camera da letto, invece, spunta altra cocaina. In totale le dosi di “polvere bianca” sono tre, più due bustine, per un peso complessivo di 26 grammi. Sequestrati anche il materiale per il confezionamento della droga e 480 euro.
 
Sabato 13 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:08

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