In provincia di Frosinone il record
nazionale degli edifici degradati,
mentre il settore edile è in crisi nera

Palazzo in rovina nel centro storico di Frosinone
di Pierfederico Pernarella
I centri sotrici vengono abbandonati, i piccoli paesi continuano a spopolarsi e i palazzi cadono a pezzi. Secondo Unimpresa in Italia sono 10 le province più a rischio. In cima alla classifica c'è quella di Frosinone con numeri che fanno rabbrividire: sotto il profilo del sicurezza ovviamente, in un territorio che conta numerose zone ad alto rischio sismisco, ma anche sotto l'aspetto delle opportunità economiche, finora mancate in una provincia che conta uno dei tassi più alti di disoccupazione nel Lazio (17% nel 2016) a causa soprattutto, ironia della sorte, della crisi del settore edile, tra i più produttivi nel centro Italia negli anni d'oro del mattone. Anni in cui si è preferito investire in nuove costruzioni o fuori dalla Ciociaria, come dimostrano i numeri diffusi da Uniimpresa, basati su dati della Corte dei conti e dell'agenzie delle Entrate aggiornati al 2015.
I NUMERI
In provincia di Frosinone gli immobili catalogati come "degradati" sono 28.596 a fronte di 410.813 «sani», con un rapporto pari al 6,96%. E' in assoluto la percentuale più alta di Italia se si tiene conto a livello nazionale, il rapporto tra edifici "degradati" e "Sani" è pari al all'0,59%. Nel provincia di Benevento il rapporto è di 4,22%, in tutte le altre rientrate nella black list di Unimpresa ( Cosenza, Cuneo, Foggia, Aosta, Siracusa, Piacenza, Verbanio Cusio Ossola, Vibo Valentia) la percentuale non supera il 3%. 
PROSPETTIVE 
"Al di là delle preoccupazioni sul versante della sicurezza, l'area che abbiamo fotografato, ovvero degli immobili catastalmente rovinati, rappresenta una possibile fonte di sviluppo dell'economia, per il settore dell'edilizia e per tutto l'indotto, dall'arredamento agli accessori", commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara. Un ragionamento che in provincia di Frosinone si fa da anni, finora senza alcun esito concreto. Intanto i palazzi continuano a cadere a pezzi, le imprese edili a fallire e manovali e muratori a stare a spasso. 
Sabato 15 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 25-07-2017 15:24

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1 di 1 commenti presenti
2017-07-15 16:45:57
A Giovanna Ferrara vorrei dire che la situazione descritta ├Ę figlia dell'abbandono soprattutto dei giovani e della mancanza di prospettive economiche, quindi non esiste alcuna possibilit├á di rilancio del settore edilizio se non si inverte la tendenza, ormai sul territorio ci sono solo pensionati!!!!. Grazie
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