Karate, il Centro Fitness Montello protagonista a Osimo (Ancona) nel campionato Cki

di Giuseppe Baratta
LATINA - Dal podismo al karate, sempre per amore dello sport. Il Centro Fitness Montello, che vanta numerosi partecipanti nelle gare di podismo che si svolgono in tutta la regione, passa con naturalezza dalla corsa alle arti marziali, altro ambito in cui la società di Borgo Montello gestita da Sergio Zonzin. I giovani atleti del sodalizio borghigiano sono saliti più volte sul podio anconetano di Osimo, durante il recente campionato italiano confederale unificato di karate CKI (Confederazione Karate-do Italia).

Nel kumite (combattimento), in bacheca brillato gli ori di Matteo Criveller e Claudia Macrì, la quale nonostante cintura marrone, si è fatta spazio tra le cinture nere, aggiudicandosi il titolo di campionessa italiana.
Nel kata (forma) invece, sono arrivati gli argenti di Luigi Criveller, Lorenzo Parise (che ha conquistato il secondo posto anche nel kumite), e Gianmarco Trapella. Tre atleti che per differenti età, si sono cimentati in categorie diverse. Il podio si completa con i bronzi di Valentina Rigoni e Emily Rosa, entrambe nel kata.

“Da anni ci stiamo impegnando nella formazione di questi ragazzi” - dichiara la Maestra Ornella Sperotto, atleta con un passato agonistico di tutto rispetto - Il loro obiettivo è imparare divertendosi e crescere fisicamente e psicologicamente.”

Alla base dei risultati dei singoli, oltre ai meriti dei diretti interessanti, molto contano il lavoro dei maestri e lo spirito di gruppo. Se l’unione fa la forza, questa è stata ben rappresentata anche da quegli atleti, che pur non avendo raggiunto il podio, si sono presentati all’appuntamento nazionale dopo avere superato tutte le selezioni comunali e regionali: Gaia Colamartino, Davide Damiano, Flavio Ricci, Jacopo Riva, Nicole Rosa e Andrea Snidaro. Un’ esibizione di grande forza d’animo e grande coraggio per essere arrivati fino a qui.

“In questi anni i nostri ragazzi hanno partecipato a molte gare portando a casa medaglie ed esperienze importanti, come quella di salire su un tatami da gara davanti a centinaia di persona  – aggiunge il Maestro Zonzin arbitro internazionale –  Anche questa volta, al di là dei riconoscimenti ricevuti, siamo stati ampiamente ripagati. Siamo fieri di questi ragazzi, che mettono cuore e anima nella disciplina del karate”.
Luned├Č 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:50

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