Vaticano lancia l'allarme: sulle strade italiane 100 mila schiave del sesso

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano Se in tempi di campagna elettorale c’è chi, come la Lega, ha tirato fuori la vecchia idea di riaprire le case chiuse e tassare questa attività, dal Vaticano sono state diffuse cifre drammatiche. “Sulle strade italiane ci sono 100 mila prostitute, 70-80 mila sono africane, le altre provengono da Est Europa, America latina e Cina. Sono tutte vittime di un sistema che riduce in schiavitù le donne, che vengono violate fisicamente e psicologicamente”. A parlare è suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, che all’agenzia vaticana Fides sintetizza i contorni del fenomeno della tratta delle donne in occasione della Giornata mondiale di preghiera contro la tratta che si celebra domani, 8 febbraio. La prostituzione in Italia si calcola abbia un giro di affari stimato (a ribasso) di 32 miliardi di euro. Un capitale che fa gola anche alle mafie italiane che collaborano con il racket di stranieri, soprattutto nigeriani. Per contrastare il fenomeno diverse congregazioni religiose, Caritas e associazioni laiche hanno organizzato un lavoro in rete per aiutare le vittime, ma si tratta di una goccia nel mare.

«La maggior parte delle vittime provengono dall’Africa e, in particolare, dalla Nigeria – continua -. Sono quasi tutte minorenni e analfabete. Pensano di trovare in Europa un luogo di riscatto dalla loro povertà. Per questo motivo attraversano il deserto e il Mediterraneo, tra sofferenze e fatiche inaudite. Ma ciò non impietosisce i trafficanti che, appena arrivate, le costringono a vendersi» ha aggiunto suor Eugenia. Negli ultimi anni, prima di arrivare, vengono violentate e messe incinte. «I protettori - spiega suor Eugenia – sanno che le migranti incinte godono di percorsi facilitati per ottenere i permessi di soggiorno. Sanno anche che molti clienti delle prostitute chiedono ragazze incinte. Questo dimostra l’aberrazione della tratta, la violenza dei trafficanti e la grettezza dei clienti».

Non si tratta, dunque, solo di violenze fisiche, ma anche psicologiche. Le nigeriane vengono costrette a subire riti voodoo che le legano ai protettori. «Le ragazze – osserva suor Eugenia – non hanno strumenti culturali per resistere a questi riti. Credono realmente a ciò che viene detto loro. In più, esse subiscono quotidianamente le percosse e le minacce di violenze sulle famiglie di origine. Per questi motivi hanno paura a liberarsi dai protettori». La struttura di suor Eugenia assiste da anni le nigeriane sfuggite ai trafficanti. Molte sono state aiutate a reinserirsi nella società ma il progetto della religiosa va molto più lontano e arriva a Benin e a Lagos dove sono state aperte due case per evitare a tante ragazze la schiavitù.

Stamattina Papa Francesco ha invitato «cittadini e istituzioni, a unire le forze per prevenire la
tratta e garantire protezione e assistenza alle vittime» di una «piaga vergognosa».
Mercoledì 7 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 10:29

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5 di 10 commenti presenti
2018-02-08 21:58:44
Poco reverendi monsignoroni ma se accusate tramite don Bergoglio gli Italiani di essere così poco accoglienti verso i migranti specie neri africani , perché vi lamentate se i suddetti giunti in Italia decidono di far arrivare specie dalla Nigeria carrettate di povere disgraziate illuse per metterle sulle strade? Non pensate che anche voi avete una qualche responsabilità con fatto che , secondo voi, dobbiamo accoglierli tutti come disse don Bergoglio, e scusatemi se mi ripeto, nella sua sceneggiata pro migranti a Lampedusa?
2018-02-08 09:41:44
La legge consente la prostituzione ma non lo sfruttamento... riguardo le africane non credo ci sia un solo caso di prostituta che non sia schiava di un racket. Si potrebbe fare molto ma il punto è che NON si vuole agire. Se ci pensate, basterebbe semplicemente appostarsi e mandare qualcuno ad importunare una ragazza in modo da far intervenire i protettori per poi arrestarli, ma di sistemi per indentificare almeno i livelli più bassi dei racket se ne potrebbero trovare decine. La verità (temo) è che queste ragazze - molte delle quali sospetto minorenni - hanno una clientela molto più numerosa di quanto si pensi e pertanto fanno comodo un pò a tutti: dagli sfigati che con 30 euro (a volte anche meno) riescono a rimediare una prestazione, ai papponi che alzano cifre da capogiro.
2018-02-08 09:40:43
Pensasse alla pedofilia dei suoi ministri di culto.
2018-02-08 08:23:07
ma come poi?! prima si spolmonano per far entrare tutto il mondo da noi a 35 euro al giorno...evidentemente non gli basta e vanno per strada ad esercitare il mestiere più antico del mondo, e ci vanno anche le minorenni. Anzi con le case chiuse di magnaccia ce ne sono molti meno, pagano le tasse,vengono controllate e.......le minorennio di sicuro non ci sono e hanno pure diitto (visto che pagano le tasse) ad una pensione. Anche perchè quando sfioriscono chi ci va +?? e come vivono queste poverette poi?? ed infine, quelle che esercitano per strada e non sono regolari potranno più facilmente essere sanzionate o rimpatriate. Cosa c'è di sbagliato in tutto questo?? x chi viaggia e va all'estero in tutti i paesi ci sono quartieri a luci rosse ed in germania la tassazione sulla prostituzione frutta allo stato 5mld annui. ipocriti. tanto ci vanno tutti: politici e clero però non deve essere legale per carità. ipocriti!!!!
2018-02-07 22:27:48
Ma da che pulpito!!! I primi oppositori alla riapertura delle case di tolleranza!!!! Ma quanto ancora dovranno gli italiani sopportare le ingerenze del vaticano nella politica della propria nazione?
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