Atac, via al piano di salvataggio: Raggi pensa al concordato preventivo

di Simone Canettieri
Il primo a pronunciare le due parole magiche è stato Bruno Rota, il manager che se n'è andato. Poi anche il candidato premier in pectore del M5S, Luigi Di Maio, è convenuto su questa ipotesi. La novità è che adesso, per la prima volta, Virginia Raggi prende in considerazione il concordato preventivo come mossa obbligata per salvare Atac. La sindaca lo ha ribadito nelle ultime ore e ha affidato a Paolo Simioni un incarico preciso: guidare il cda e arrivare a fine mese con un dossier chiaro sul che...
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Martedì 8 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 07:51

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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2017-08-11 09:35:28
Bisognerebbe spiegare a PRUFLAS_ cos'e' un concordato preventivo ma penso non ne valga la pena. La vera notizia leggendo l'articolo e' che la Raggi "PENSA", cioe' che sarebbe capace di ragionare: incredibile ! Cosa stia pensando lo sapremo fra 4 anni, cioe' a fine mandato. Questi sono i tempi di risposta della sindaca.
2017-08-08 09:20:55
Ma come........non doveva fallire entro 24 ore? Ed i TFR che non si sarebbero versati entro una settimana? COME? anche gli stipendi regolarmente pagati? ossignore ma sta gente da dove prende certe informazioni?? Oramai i media italiani sono allo stesso livello delle chiacchere de paese.
2017-08-08 09:11:38
Concordato preventivo praticamente l'anticamera del fallimento. Fortuna che c'è Virgy con la sua competenza giuridica, la vedo bene come curatore fallimentare di ATAC e poi del comune di Roma.
2017-08-08 08:52:47
In quali mani abbiamo messo la città,incompetenti è un complimento dispiace per noi che crediamo nel movimento,ma bisogna avere il coraggio di dirlo è stato un errore la raggi e soprattutto bisogna creare un apparato tipo partito con varie persone competenti nelle materie specifiche e non che ha dirigere il movimento sia una persona milanese figlio di uno dei fondatori,altro che meritocrazia!!!!!!!!!!! questo è nepotismo!!!!!!!!!!!!!
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