Spelacchio, gaffe al funerale di una vittima di malgoverno

di Mario Ajello
Doveva essere deposto, come un caro estinto qual è, insieme ai suoi addobbi, alle palle di Natale pendenti dai rami secchi, ma anche alle centinaia di bigliettini appesi alle sue spoglie, del tipo: «Sei orrendo ma ti voglio bene». E così, la salma di Spelacchio è stata svestita.  Come quella del dittatore georgiano in «Morto Stalin se ne fa un altro», gustosissimo film appena uscito nelle sale con Steve Buscemi nella parte di Kruscev e un Berija strepitoso. Ma il che fare? - questa invece...
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Mercoledì 10 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 00:11

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5 di 5 commenti presenti
2018-01-12 08:48:58
Ma vi rendete conto che storie state montando su un albero di Natale? Non vi rendete conto che il troppo stroppia e vi si ritorce contro? Sembra che l'albero l'abbia ordinato direttamente la sindaca sgegliendolo tra i pi√Ļ brutti per fare un dispetto alla citt√†, mentre in una citt√† di tre milioni di abitanti queste cose le fa un oscuro funzionario del servizio giardini senza, giustamente, chiedere a nessun organo politico l'autorizzazione alla scelta, al trasporto e all'addobbo. Come al solito avete sbagliato obiettivo, come la foto del maiale di ieri, vi rendete conto che qualcuno la messo li apposta o no?
2018-01-11 00:27:04
Spelacchio era un albero di Natale molto raffinato ed elegante, poco apprezzato dai beceri nostalgici delle vecchie gestioni comunali. Ma questi orchestrati attacchi hanno avuto effetto contrario e l'hanno reso famoso come un monumento! Ora Roma ne sente la mancanza!
2018-01-10 16:01:13
ONORE A SPELACCHIO Nel " quindici-diciotto" su in Trentino / Spelacchio era allora un abetino/ ma di assalti, di bombe e baionette / ne vide quante in cielo le saette/ Ora di faccia al Milite Ignoto /par gli abbia detto "Il volto tuo m'√® noto/ venisti a riparar tra le mie fronde/ conforme un uccellino si nasconde/ implume consapevole del dramma/ sapevi solo dire "Mamma, mamma /perch√© ho da morir per questa gente/ che fra cent'anni... torner√† al mittente?" Ma il mortaio, TAPUM, dal bel Trentino/ t'ha condotto quaggi√Ļ nel travertino.../ Non aver nome ti da gran dolore ? / Ma il nome Tu ce l'hai, il nome √® "ONORE" /un nome che al "DOVERE" l'uomo inchioda/ ora un p√≤ raro, non certo di moda/ Oggi pu√≤ avvenir che una medaglia/ non vada al bravo ma solo a chi sbaglia / la Patria spesso √® solo un pretesto / per far carriera in qualche contesto/ il "DOVERE" √® meglio che stia zitto / perch√© viene assai dopo del "DIRITTO"/ Tutto questo mi attrista e mi commuove / caro coetaneo del "novantanove"/ ma averti visto e riconosciuto/ e averti porto un ultimo saluto/ pria di finire in cenere nel forno/ dei miei tant'anni √® stato il pi√Ļ bel giorno" / Muore Spelacchio, abete vecchio e insano/ ma √® come se morisse un Veterano.
2018-01-10 13:59:09
Io di salme ne vedo altre e non certo di quello di un albero di Natale che il primo Gennaio era circondato da persone come se fosse un monumento. A buon intenditor poche parole.
2018-01-10 13:50:40
Ma si può fare, il 10 gennaio, un articolo su un ex albero di Natale secco? Ah, già!.... Fra qualche settimana si vota...
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