Roma, gli studenti a viale Trastevere urlano slogan contro le aziende: «Non siamo i vostri schiavi»

Gli studenti del liceo in corteo contro l'alternanza scuola-lavoro sono arrivati, circa in 2mila, davanti al ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. Hanno posato i vari striscioni sulla strada antistante al ministero e hanno iniziato a cantare e battere le mani. Dai cori generici come «Tutti insieme famo paura» o «Oh, ministro mettice la faccia» a quelli più specifici sul tema della protesta «Lotta a oltranza contro l'alternanza» e «Eni, McDonald e multinazionali siamo studenti e non i vostri schiavi».
 
 


Alcuni di loro, poi, hanno dato vita a un breve flash mob: con tute blu indosso hanno alzato, ognuno una lettera per comporre una scritta, sempre in blu su fondo bianco «Lo statuto dov'è?». Il senso lo ha spiegato ai cronisti Francesca Picci, coordinatrice del Uds (unione degli studenti): «Come Uds - ha detto - siamo in 70 piazze contro l'alternanza-sfruttamento. Vogliamo lo statuto dei diritti degli studenti e un codice etico per le aziende. Oggi è il giorno del riscatto: niente alternativa per gli studenti che scendono in piazza per i propri diritti».

La denuncia. Tensioni davanti al liceo Russell dove alcuni studenti si stavano raggruppando per partecipare alla manifestazione. Come denuncia in una nota la Rete degli Studenti di Roma e del Lazio «Lotta studentesca si è scagliata con violenza contro i ragazzi, strappando i manifesti e lo striscione usati dai nostri compagni. Uno di questi ha colpito in viso un nostro compagno, rappresentante d'istituto della scuola». «Questa violenza è inaccettabile. Le formazioni neofasciste non possono trovare spazio davanti alla nostre scuole e in nessun luogo delle nostre città - affermano i coordinatori della Rete degli Studenti di Roma e della Rete degli Studenti Medi del Lazio, rispettivamente Giacomo Santarelli e Andrea Russo - 20 ragazzi, nemmeno più studenti, accompagnati da una sola ragazza frequentante l'istituto, hanno letteralmente aggredito i nostri compagni».
Venerdì 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:18

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-10-13 15:19:10
Con la scusa di non studiare vanno a fare i cortei ad urlare "governo e multinazionali bla bla bla bla" e non sanno di cosa protestino. Quando avranno una ventina di anni e tramite raccomandazione queste multinazionali se le assumeranno con contratti stabili sono curioso di vedere se ci sputeranno o meno a lavorare per loro.
2017-10-13 15:05:17
I ragazzi hanno ragione. Bisognerebbe ascoltarli di più e prenderli meno in giro.
2
  • 45
QUICKMAP