Il caso/La Ravelli Spa: "La stufa non va? Non è colpa nostra, dipende da chi l'ha installata"

In merito all’odissea del sign. Felice Bufano che ha acquistato una stufa della Ravelli Spa - oggi Aico Spa - della quale lamenta le criticità nel funzionamento (precisando, tra l’altro, di aver espresso le proprie lamentele quando il prodotto era in garanzia) la Ravelli (oggi Aico) precisa:
«La vicenda accorsa al signor Felice Bufano è ben diversa da quanto esposto, in quanto si omette di segnalare che, come rilevato dai tecnici incaricati dalla stessa Ravelli di verificare la segnalazione ricevuta: 1- il prodotto Ravelli è stato installato - da parte di terzi non riconducibili a Ravelli medesima - in un impianto non conforme all’uso richiesto, né idoneo al riscaldamento, con pressioni di carico totalmente inadeguate e difformi da quanto previsto dalla scheda tecnica; 2 - le perdite di acqua lamentate sono state causate dall’intervento della valvola di sicurezza, a dimostrazione della non conformità dell’impianto; 3 - è stato effettuato un utilizzo negligente del prodotto, né risulta sia mai stata effettuata la manutenzione obbligatoria prevista per lo stesso; 4 - Aico ha sempre riscontrato le richieste del Sig. Bufano, come dimostrato dall’invio di personale esterno di controllo; non corrisponde a verità che dalla società “non sia giunta alcuna risposta”; Aico non è e non può essere responsabile dei disservizi di un rivenditore terzo; 5 - il sig. Bufano non ha proceduto ad eseguire le modifiche necessarie al proprio impianto per consentire il funzionamento del prodotto alle specifiche tecniche per cui è destinato».
Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:25

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